MORIRE D’INFARTO PER COLPA DEL CORONA VIRUS

Sono finita in ospedale prima per attacco di panico (colpa delle televisioni e tutta l’informazione che ci mette paura fino al midollo) poi per ipertensione e in fine per concludere insufficienza cardiaca, ricordo la sensazione, le palpitazioni, il mio battito cardiaco accelerato (tachicardia) rischiavo un infarto! avevo una paura matta di arrivare in ospedale perché le voci sono; “se entri non esci più!” Pensavo al mio bambino chiudevo gli occhi e lo vedevo sorridere nella sua versione migliore.

Cosa ho imparato? SPEGNETE LE TELEVISIONI!!! Se il tuo giorno è oggi non ce bisogno di un virus portato dalla Cina, puoi cadere nella doccia, essere schiacciato da una macchina, di covid o guarire da covid e morire di infarto per tutto quello che il nostro cuore non sopporta più. Ma basta! basta farci del male psicologicamente ed economicamente con tutto questo!! CI STATE UCCIDENDO TUTTI DI CREPA CUORE E FAME!

Oggi abbiamo sviluppato una nuova patologia, figlia dell’informazione: l’ipocondria. Un tempo si moriva e basta. Oggi, si chiede anche: – Di cosa è morto? – e la risposta più figa e dire – DI COVID! – Ma più avanti vi dimostrerò che non è il covid ad ucciderci!!

Mi hanno dato della negazionista, parola usata senza conoscere il vero significato, collegata a un periodo storico fascista e nazista, dove si nega l’esistenza di alcuni avvenimenti come ad esempio la sofferenza nei campi di concentramento, e qui si capisce la necessita di colpevolizzare ed etichettare con una parola a chi la pensa diversamente dalla massa, facendoci sentire delle cattive persone solo perché usiamo l’informazione in modo più costruttivo e ricercato senza soffermarci su quello che ci trasmettono le televisioni private, sono pagate per comunicarci ma soprattutto metterci paura in questo periodo cosi incerto e difficile, .

Negazionista? non mi rispecchio affatto nel suo significato, anche perché LA MALATTIA ESISTE! Il sintomo più grave è LA PAURA! Le tv i giornali, internet, la crisi economica, il pensiero del futuro, la lontananza dalle società, tutto questo non aiuta. Questa situazione lo vissuta in prima persona e ho avuto due lutti in casa di persone anziane, mio padre adottivo e mio suocero, sono contraria alle mascherine e al metodo usato per gestire questa pandemia.

Le mascherine:

per le mascherine sono convinta che non servono a niente ed e stato dimostrato, servono solo ad allontanarci sempre di più, a diventare diffidenti ad avere paura e non vedere più un sorriso!.

La prima persona a contrastare la decisione presa dallo stato è stata il nanopatologo Stefano Montanari. Fin da inizio lockdown ha sempre affermato che, oltre che inutili, fossero addirittura dannose. «Le mascherine per i non malati non servono a nulla invece i malati dovrebbero buttarle ogni 3 minuti, ogni minuto, perché sono già piena di questi virus, ma non lo fanno. Mentre noi respiriamo, espelliamo anidride carbonica che è lo scarto del nostro metabolismo. Non avendo una respirazione libera, con le mascherine davanti, l’anidride carbonica rientra in circolo nel sangue e va a finire nelle cellule. Questo porta ipercapnia, cioè un accumulo di anidride carbonica nel sangue con conseguente acidosi. Una condizione di questo tipo è l’ideale per certe malattie, come quasi tutti i tipi di cancro», e fin qui le mascherine!

La crisi economica:

Ma quello che più spaventa e che ha portato la nostra famiglia a vivere una crisi mai vissuta e soprattutto senza via di uscita dalla crisi economica, e non sono l’unica a dirlo l’allarme lanciato da Confesercenti dice che le imprese italiane sono in forte crisi. Secondo un sondaggio effettuato insieme a Swg, ci sarebbero 90mila imprese già fallite a causa del coronavirus e altre 600mila a rischio, le brutte notizie non finiscono qui, perché tra i dati allarmanti si aggiunge anche mezzo milione di imprese pronte a tagliare posti di lavoro – a tempo indeterminato e non. Ogni impresa che chiude è una possibilità in meno di occupazione e il brutto deve ancora venire! 

La strage indiretta del Covid: 20mila morti in più per infarto:

Conseguenza inevitabile è stato un netto incremento della mortalità per infarto miocardico, triplicata, dal 4.1% al 13.7%, in Italia, secondo un breve studio condotto nel mese di marzo.

Il primato della mortalità è ancora l’infarto, tre volte maggiore rispetto allo stesso periodo del 2019, è passata al 13.7% dal 4.1 %. Gli esperti avvertono: abbassare la guardia sulle malattie cardiovascolari, responsabili di circa 260 mila decessi ogni anno, e non ricostruire la rete dell’emergenza cardiologica, potrebbe causare più morti che per Covid-19. 

Ogni famiglia italiana ha la sua storia ma la mia conclusione è che STIAMO MORENDO NON A CAUSA DEL CORONA VIRUS MA ALLA SUA CONSEGUENZA!